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CHI VA E CHI VIENE

L'AEROPORTO DEL MESE

LA COMPAGNIA DEL MESE

tim-clark.jpgfabio-lazzerini.jpgNel 1985, quando gli Emirati Arabi erano noti solo a chi si occupava di petrolio e di gas, lo sceicco Mohamed bin Rashid Al Maktoum firmò un assegno da 10 milioni di dollari, per acquistare due aeromobili in leasing dalla Pakistan International Airlines e dotare Dubai di una propria compagnia aerea internazionale. Così nacque Emirates. Quasi trent’anni dopo, a luglio 2014, quei due aerei sono diventati 213, tra i quali 100 Boeing 777-300 e 54 Airbus A380-800 (le più grandi dotazioni al mondo, su queste macchine) e ordini per 298 nuovi  aerei, sia Boeing che Airbus. Emirates, che tutt’ora appartiene interamente al Governo di Dubai, ha sempre chiuso bilanci in attivo, tranne per il secondo anno di attività; il fattore di crescita annuale non è mai sceso sotto al 20%. Il Governo di Dubai ha finora ricevuto circa 1,5 miliardi di dollari dalla compagnia, da quando nel 1999 è iniziato il pagamento dei dividendi dovuti al versamento del capitale iniziale di 10 milioni, e - nonostante quello che molti pensino - non la sovvenziona né interviene sul suo funzionamento e sviluppo. Emirates non fa parte di nessuna delle 3 maggiori alleanze globali: Oneworld, SkyTeam e Star Alliance, sebbene nel 2000 abbia valutato la possibilità entrare in Star Alliance. Preferisce limitarsi ad accordi bilaterali e di code-share con le singole compagnie (come Qantas o TAP Portugal) pur di rimanere indipendente. I suoi vertici: dal 2003 il britannico Tim Clark (in foto a sinistra) è presidente e CEO di Emirates; Fabio Lazzerini (in foto a destra) è da luglio 2013 dir. generale Emirates Italia.