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CHI VA E CHI VIENE

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L'AEROPORTO DEL MESE

LA COMPAGNIA DEL MESE

brunini barbieri comboDa gennaio 2019 Armando Brunini, napoletano, 56 anni, è amm.re delegato del Gruppo SEA, che gestisce gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa. La carica di a.d. è stata appositamente costituita dal CdA della società e affidata a colui che ne era vicepresidente. Brunini vanta una lunga esperienza in ambito aeroportuale, avendo ricoperto la carica di CEO di GESAC, il gestore dell’aeroporto di Napoli Capodichino. In precedenza era stato Managing Director dell’Aeroporto di Bologna, commercial executive vice president della compagnia Eurofly e head of strategy di AdR Aeroporti di Roma. Al suo posto, in GESAC, arriva Roberto Barbieri, che lascia la SAGAT SpA, società di gestione dello scalo di Torino Caselle, di cui è stato a.d. dal 2013; Barbieri ricopre anche la carica di presidente di SO.GE.A.AL. S.p.A., società di gestione dell'Aeroporto di Alghero. SEA, GESAC, Aeroporto di Bologna, SAGAT e SO.GE.A.AL. hanno in comune lo stesso azionista, F2I Fondi Italiani per le Infrastrutture. Il mondo (aeroportuale) è piccolo.

 

herb kelleher qSe n’è andato a 87 anni Herbert D. Kelleher, che nel 1971 aveva fondato insieme a Rollin King (scomparso nel 2014 a 83 anni) quella che vien considerata la prima compagnia aerea low cost della storia, la Southwest Airlines. Kelleher, originario del New Jersey, è stato il direttore esecutivo della Southwest per 30 anni, fino al 2008, oltre che CEO dal 1981 al 2001. La Southwest, con sede a Dallas (Texas), si è trasformata da compagnia aerea regionale in una delle più grandi degli USA. Per tagliare i costi Southwest scartò il modello “hub-and-spoke” delle rivali (che prevede uno scalo, l’hub appunto, dove si concentra la maggior parte dei voli) per puntare tutto sul “point-to-point”, senza hub intermedi e utilizzato lo stesso tipo di velivolo, il Boeing 737. La strategia Southwest ha fatto scuola: in tempi più recenti, è stata replicata anche in Europa, da compagnie come l’irlandese Ryanair e la britannica easyJet, che continuano a crescere impetuosamente, sebbene non raggiungano le dimensioni della Southwest. A rendere omaggio a Kelleher è stato, fra gli altri, proprio il vulcanico CEO di Ryanair, Michael O’Leary, che lo ha definito “il Gran Maestro Yoda delle compagnie aeree a basso costo” e lo ricorda così: “Era il leader, il visionario e il maestro: senza Herb non ci sarebbero Ryanair e le altre compagnie low cost”. Gli assistenti di voli di Southwest sono diventati celebri per il loro buon umore; nella sede di Dallas i visitatori potevano premere uno speciale pulsante che faceva riecheggiare la sonora risata di Kelleher, accanito fumatore e appassionato di bourbon. Il co-fondatore della Southwest si era conquistato l’affetto di clienti e impiegati con basse tariffe e buoni stipendi, oltre che con il suo modo di fare affabile e divertente. Il suo motto era: “A company is stronger if it is bound by love rather than by fear”.

 

ball cordero hogan qLa fallimentare campagna europea di Etihad Airways (Alitalia ed airberlin, bastano questi due nomi) è costata il posto a James Hogan, che di quella strategia - come CEO del vettore con base ad Abu Dhabi - è stato ispiratore e anche a Cramer Ball, chiamato da Hogan stesso (entrambi australiani, entrambi provenienti da Jet Airways) come CEO AZ a marzo 2016. Eccoli sorridenti tutti e due, insieme a Cordero di Montezemolo, in una foto di maggio 2016, che sembra remota. Di Hogan sappiamo che è uscito dall’aviation e si è inventato un nuovo business, come founder & executive chairman di Knighthood Capital Partners AG, società di consulenza strategica con sede a Ginevra e filiali a Malta e Abu Dhabi. In Svizzera si è portato anche James Rigney (ora CEO di Knighthood, prima CFO di Etihad) e Ulf Hüttmaier (oggi direttore, in Etihad vice president finance e M&A). A fine 2017 Hogan è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Australia (una sorta di Cavalierato nostrano) per aver sviluppato “collegamenti turistici e commerciali tra l’Australia e gli Stati del Golfo Arabico” (nella foto mentre riceve l’onorificenza). Cramer Ball, a maggio 2017, è tornato nella nativa Australia forte di una cospicua buonuscita, grazie ai 14 mesi trascorsi in Alitalia. Pare sia uscito anche lui dal settore, ma non se ne hanno notizie pubbliche. Probabilmente si sta godendo i soldi, punto.

discepolo danieleE' un nome noto alle cronache turistiche, quello di Daniele Discepolo, nominato a dicembre 2018 commissario straordinario di Alitalia, in sostituzione del dimissionario Luigi Gubitosi passato in Tim. Nel 2010 l’avvocato Discepolo è stato commissario straordinario della compagnia aerea Livingstone, appena uscita dal default Ventaglio. Dalla fine del 2011 si è occupato dell’amministrazione straordinaria di Valtur, traghettata dalla famiglia Patti a Franjo Ljuljdjuraj. Speriamo che il commissariamento di Alitalia finisca meglio degli altri due.

dalziel lornaL’uscita di scena di Ariodante Valeri ha provocato l’ennesima riorganizzazione del commerciale Alitalia. Sparisce il ruolo di chief commercial officer e il numero uno delle vendite diventa Lorna Dalziel (ex Etihad, precedentemente in Alitalia), nominata senior vice president sales. L’area marketing farà riferimento al presidente (ad interim con deleghe di a.d.) Cordero di Montezemolo. A Dalziel risponde Nicola Bonacchi (ex NTV) nel ruolo di vice president Italy sales, con specifica delega alla gestione dei rapporti col trade.