Ryanairha recentemente pubblicato sul proprio sito una guida gratuita (NB: gratuita!) che fornisce consigli su come evitare di pagare supplementi aggiuntivi durante il processo di prenotazione. Tra i suggerimenti forniti: l’acquisto tramite la carta di credito prepagata Ryanair, in modo da evitare la fee per il pagamento con carta di credito; il viaggio con solo il bagaglio a mano, per evitare i costi del bagaglio imbarcato; l’acquisto di biglietti a tariffa promozionale per evitare il costo del check in online che spesso viene fornito gratuitamente durante le promozioni, e molti altri suggerimenti che, siamo sicuri, i viaggiatori abituali della compagnia conoscono ormai molto bene!
La low cost irlandese ha firmato un accordo con COMAC (Commercial Aircraft Corporation of China) per la creazione, entro il 2018, del C919, un nuovo aeromobile in grado di trasportare 200 passeggeri. Ryanair, che entro il 2013 possiederá una flotta di 300 Boeing 737, ha affermato che potrebbe utilizzare 2 tipi di aeromobili differenti, poiché il nuovo modello cinese permetterebbe di ridurre i costi della compagnia e trasportare 11 passeggeri in piú. Visto che l’accordo non implica l’obbligo di acquisto dei C919 da parte di Ryanair (che ne avrebbe ordinati 200), molti vedono in questa mossa un tentativo di spingere Boeing, con la quale sono in essere trattative per l’acquisto di nuovi aeromobili, a diminuire i propri prezzi.
In seguito alla divulgazione dei risultati di una ricerca condotta su un panel di viaggiatori d’affari che hanno espresso l’esigenza di volare senza bambini a bordo (vedi n. 9 del 16 febbraio 2011), Stephen McNamara, direttore della comunicazione di Ryanair, ha annunciato che la compagnia introdurrà voli “solo per adulti” a partire dall’inizio del prossimo orario invernale. Secondo McNamara: “Quando si tratta di bambini tutti amiamo i nostri, ma preferiremmo evitare i piccoli mostri altrui, durante un viaggio. Metà dei nostri passeggeri vorrebbero la separazione tra aree per adulti e famiglie in cabina, ma questo non è operativamente possibile a causa della nostra politica di non assegnazione del posto. Data però la richiesta pressante di voli “senza bambini”, Ryanair li introdurrà su rotte ad alta frequenza.” Si viaggerà quindi senza bambini ma pagando più tasse visto che la compagnia ha deciso di introdurre una tassa di due euro a passeggero per recuperare i costi legati a cancellazioni, ritardi e casi di forza maggiore dovuti a scioperi o ad eventi naturali.
Dopo Gordon Brown e il Papa e Sarkozy con Carla Bruni (quest’ultima ha vinto la causa contro la low cost per utilizzo di immagini senza autorizzazione), non poteva mancare la frecciata di Ryanairal governo italiano e a Silvio Berlusconi: una scappatella da 12 euro con Ryanair è l’unica cosa che “tirerebbe su” il premier italiano nel banner utilizzato dalla low cost irlandese per la propria promozione. Molte sono le critiche mosse nei confronti della low cost ogni giorno, ma certamente non si può tacciarla di mancanza di sarcasmo e ironia, oltre che di capacità di utilizzare gli eventi quotidiani in modo spiritoso e a proprio vantaggio. Questa volta ci sentiamo di dire, brava Ryanair!
Sbarcato a Roma per una conferenza stampa sulle nuove rotte da Ciampino, Michael O’Leary, ceo di Ryanairnon perde occasione per ironizzare sulla lentezza della regione che da anni parla della costruzione di un aeroporto a Viterbo, ma non ha ancora concluso nulla. O’Leary commenta infatti “Né noi né i nostri figli vedremo mai la nascita di questo aeroporto, perché quando verrá costruito saremo tutti morti. Quando la regione fará il piano per il 2050 – 2110 l’idea di costruire l’aeroporto sará ancora li”. Il sarcastico manager punta poi il dito contro la tassa di soggiorno del comune di Roma, affermando che danneggia sia turismo che occupazione e quindi non si lascia sfuggire una frecciata nei confronti di Alitaliaaffermando che Ryanair é “la piú grande compagnia in Italia” e che continuerá ad investire su Roma - grazie anche all’utilizzo di aerei piú silenziosi – garantendo una crescita che Alitalia non puó assicurare. Che dire a tal proposito? Sembra che non sia servito molto tempo a Michael O’Leary per imparare a conoscere i meccanismi della burocrazia italiana...