Modello imitato da tutte le compagnie a basso costo create anche in Europa, Southwest Airlines, la più grande compagnia aerea low cost del mondo, ha completato il 2 maggio 2011 il processo di acquisizione di AirTran, al costo di un miliardo di dollari. Operazione estremamente importante per la statunitense Southwest, che può così estendere il proprio network in mercati chiave del nord America (ad esempio Atlanta e Washington National), dove non era ancora presente, e permettere a sempre più persone di viaggiare low cost sempre perseguendo la filosofia di Herbert D. Kelleher, fondatore della compagnia stessa (vedi del 24 luglio 2009). La fusione delle due compagnie, che avverà in maniera graduale, darà l’opportunità ad oltre cento milioni di americani di volare da più di cento aeroporti e sarà seguita da vicino da un board “integrato”, che include i vertici di entrambe le compagnie.
Nata nel 1968 come compagnia charter, nel 1986 Bangkok Airwayssi trasforma in compagnia di linea regionale per il mercato thailandese dove oggi opera rotte interne ed internazionali. Il vettore, con hub principale all’aeroporto Suvarnabhumidi Bangkok, possiede una flotta di 17 aeromobili e trasporta circa quattro milioni di passeggeri l’anno. Il suo claim, “ la compagnia aerea boutique dell’Asia”, si basa su cinque pilastri fondamentali: boutique lounges (ne abbiamo personalmente sperimentata una e ne confermiamo il posizionamento - ndr), aperte a tutti i passeggeri senza costi aggiuntivi; boutique lounges Blue Ribbon, dedicate ai passeggeri premium, che offrono un’attenzione particolare al cliente, oltre alla possibilitá di utilizzare la meeting room; boutique airports, dato che la compagnia ha base, oltre che all’aeroporto di Bangkok, in altri tre aeroporti di sua proprietá: Samui, Sukhotai e Trat, unici nel loro genere e in pieno stile thailandese; menú appetitosi ed infine servizio esclusivo. Grazie a queste caratteristiche e all’elevato livello di puntualitá, Bangkok Airways ha vinto numerosi premi tra cui quello come miglior compagnia regionale asiatica. La compagnia ha inoltre lanciato a marzo 2011 una nuova rotta da Bangkok a Bombay iniziando cosí la propria espansione sul lungo raggio, che probabilmente aumenterá ulteriormente dal 2015 quando le verranno consegnati quattro nuovi aeromobili A350.
Il 15 aprile 1926 viene effettuato il primo volo cargo di quella che, nel 1934, diverrà American Airlines, uno dei colossi del settore aereo mondiale.
Ripercorrendone la storia, ricordiamo l’implementazione negli anni ’60 di Sabreinsieme ad IBM e successivamente la sua promozione tra le agenzie di viaggio (solo nel 2000 Sabre si stacca definitivamente da AA); lo sviluppo di nuove rotte e destinazioni grazie alla deregulation del 1978 (vedi news su Alfred Khan) e all’acquisizione di varie compagnie regionali ma non solo; la fondazione nel 1998 della nuova alleanza Oneworlde l’acquisizione nel 2001 degli assets di TWA. Oltre 80 anni di vita per la compagnia statunitense che oggi vola con una flotta di circa 900 aeromobili su oltre 250 destinazioni in 40 paesi. Ed é proprio l’ultima creazione di AA , Direct Connect, il sistema che permette alle agenzie di viaggio di accedere direttamente alla prenotazione dei voli dalla compagnia, a creare scompiglio nel mondo della distribuzione, allarmata da una mossa che potrebbe essere seguita da altri player del settore. AA infatti ha ottenuto di far rimuovere la vendita dei propri voli da Orbitza favore del proprio sistema creando un’immediata reazione di tutti i GDS ma anche delle OLTA ( Expedia ha rimosso totalmente i voli AA). Tra questi anche Sabre, che é stato costretto dal tribunale del Texas all’annullamento del declassamento delle tariffe American Airlines che aveva attuato da qualche giorno. Uno a zero per American Airlines. Che sia l’inizio di una nuova era nel panorama della distribuzione?
ATW Air Transport World, la rivista mensile del mondo dell’aviazione, ha nominato Emirates“Compagnia dell’anno per il 2011”, confermando quindi la leadership della compagnia con base a Dubai nell’aviazione commerciale, nell’innovazione del reparto Operation (ad esempio per l’uso di routings flessibili che riducono l’utilizzo di carburante e quindi di CO2 grazie anche alla tecnologia Flextracks), nel customer service e nell’attenzione al design e al comfort di cabina con un occhio di riguardo ai passeggeri tramite l’introduzione, prima di altri competitor, dell’intrattenimento personalizzato sui sedili degli aeromobili (servizio per il quale Emirates ha vinto nel 2010 lo Skytrax World Airline Award). La compagnia, di proprietá del Governo di Dubai, è abbastanza ‘giovane’ seppur molto solida: il suo lancio risale al 1985, quando inizia ad operare con due soli aeromobili dall’aeroporto di Dubai. Oggi Emirates é la compagnia aerea con i maggiori profitti al mondo, possiede una flotta di 137 aerei e raggiunge oltre 100 destinazioni in 60 paesi al mondo. Molteplici i fattori di successo di Emirates, tra i quali la posizione geografica, l’assenza di costi ereditati da altre compagnie aeree, il supporto del Governo ma soprattutto la presenza di 3 grandi leader che hanno guidato la compagnia dai suoi albori: il chairman Ahmed Bin Saeed Al Maktoum, l’ executive vice chairman, Maurice Flanagan e il presidente Tim Clark.
Nel 2002 British European, allora terza compagnia di linea del Regno Unito, capisce di dover cambiare il proprio modello di business per sopravvivere tra la miriade di compagnie low cost presenti sul mercato: é così che nasce Flybe, compagnia regionale - low fare che nel 2006 acquista BA Connect e diviene la principale compagnia regionale europea. Oggi Flybe opera 180 rotte su 55 destinazioni europee da 14 hub - tra i principali Belfast, Birmingham, Edimburgo, Londra Gatwick e Manchester - e si sta preparando per fare il proprio ingresso alla Borsa di Londra con un’emissione di titoli pari a 300 milioni di sterline. Punta in alto la compagnia britannica, il cui CEO, Jim French, ha recentemente annunciato l’acquisto di 35 aeromobili Embraer, l'opzione per altri 65 aerei e i diritti per la commessa di ulteriori 40. E nel frattempo ha firmato un accordo con Air France per il code sharing sulle rotte in Francia, essendo questo il mercato principale dopo quello britannico per la compagnia di Exeter, headquarter di Flybe. Molto forte sul traffico business, Flybe cresce anche nel segmento leisure, consolidando la propria presenza non solo sul mercato interno ma anche nel resto d’Europa, andando a intaccare il traffico dei competitor britannici. www.flybe.com