Da un’analisi effettuata da anna.aero emerge che i network delle compagnie aeree low cost europee sono nettamente diversi da quelli delle low cost basate nel resto del mondo. È la frequenza del numero di voli su ogni rotta a fare la differenza: le low cost del vecchio continente operano molte rotte con frequenze ridotte, una o due volte la settimana; nel resto del mondo la situazione é ribaltata, solo il 5% delle tratte é operata con frequenza inferiore a sette voli settimanali. Il fattore determinante é la tipologia di traffico: nel resto del mondo il traffico business é fondamentale anche per le compagnie low cost, che sviluppano nuove rotte considerando le esigenze di questo target. In Europa, invece, la combinazione tra maggior numero di festività, più giorni di ferie a disposizione e la disponibilità di aeroporti secondari, più economici rispetto a quelli principali, ha portato a sviluppare rotte destinate prettamente al traffico leisure, quindi servite con minore frequenza rispetto a quelle business.





