Per la prima volta dall’avvento delle compagnie low cost, le sei principali low cost europee, easyJet, Germanwings, Norwegian, Ryanair, Vueling e Wizz Air hanno riportato una crescita inferiore al 15%. Tra le principali cause di ciò: l’aumento del costo del carburante, tassazioni sempre piú elevate e la crisi delle economie europee che rende i redditi “spendibili” (fattore determinante per questo tipo di compagnia) sempre inferiori. Analizzando le rotte delle sei compagnie si notano trend differenti: da un lato lancio di nuove rotte con frequenze ridotte e destinate quindi al traffico leisure, dall’altro tagli su aeroporti dove le tasse sono aumentate, i costi per il personale sono elevati oppure ci sono altre low cost a volare sulla stessa identica rotta. Come ha dichiarato il ceo di easyJet, Carolyn McCall, se il costo del petrolio continuerà a salire assisteremo a ulteriori tagli di frequenze e rotte.





