Anche se é ancora presto per stabilire le conseguenze che il terremoto e lo tsunami giapponese avranno sul mercato del trasporto aereo, la IATAha iniziato ad effettuare alcune analisi, grazie anche al paragone con gli effetti avuti dal terremoto del 1995 a Kobe. Se si considera che il mercato aereo giapponese rappresenta circa il 6,5% di quello mondiale con rendite pari a 62,5 miliardi di dollari (il 10% del totale delle rendite delle compagnie aeree) e che, secondo alcune banche, i costi di ricostruzione potranno superare i 200 miliardi di dollari, anche se il recente terremoto non ha colpito il cuore del business della nazione come nel 1995, si evince che il segno che lascerá sará molto profondo.